Il referendum costituzionale sulla “riforma Nordio” non è una semplice “modifica tecnica” della giustizia bensì una truffa, pensata per blindare i centri di potere e i loro politici corrotti, al riparo da un corpo dello Stato che ancora temono, cioè una parte della magistratura evidentemente ancora indipendente.
Separare le carriere di giudici e pm, spaccare in due il CSM, scegliere i componenti laici con un finto sorteggio invece che con il voto serve a rendere più debole e ricattabile chi indaga su tangenti, appalti truccati, evasione fiscale, speculazione edilizia e sfruttamento del lavoro. Questa riforma truffa è il cavallo di Troia per assoggettare una giustizia già di per sé non funzionante e mai davvero imparziale, spesso forte con i deboli e debole con i forti. La riforma si inserisce nel quadro dei numerosi “decreti sicurezza” che hanno la funzione di reprimere la libertà di chi esprime dissenso. La repressione siamo certi che continuerà ad avvenire anche in caso di vittoria del No, ma arriverebbe un segnale forte da parte del paese, l’ennesimo dopo le manifestazioni di massa dell’ultimo anno.
Segnale altrettanto forte, se vincesse il NO, lo si darebbe come bocciatura a questo governo della guerra, che si rende complice della folle escalation militare di Trump, in netto contrasto agli interessi del popolo italiano. Mentre i salari crollano sotto l’inflazione e le bollette aumentano, Meloni autorizza l’uso delle basi USA per le operazioni contro l’Iran, invia armi in Ucraina e si allinea ciecamente alla strategia bellicista di Trump e delle multinazionali delle armi.
Ancora una volta la guerra viene usata come strumento con cui i monopoli si spartiscono i mercati, i profitti e le materie prime. Il governo Meloni finanzia la guerra con i soldi delle tasse dei lavoratori e delle lavoratrici, mentre taglia sui diritti sociali e politici puntando poi il dito contro la magistratura. È per questo che come collettivo Alt voteremo al referendum con un No dal valore doppio: NO ALLA RIFORMA TRUFFA che inganna i cittadini promettendo giustizia dando invece repressione delle libertà; NO AL GOVERNO DELLA GUERRA che non si oppone alla pericolosa escalation globale ma anzi né difende gli interessi militari ed economici.
UN NO CHE VALE DOPPIO: No alla Riforma Truffa, No al Governo della Guerra


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